Benedetto Strano

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Dicono di me

…Attenti studi e continue ricerche che lo hanno portato alla scoperta di uno stile che , da più di dieci anni, imperversa vigorosamente nelle sue opere. Con l’ausilio di materiali esclusivamente naturali ed una attenta visione della realtà che lo circonda, riesce a tradurre il tutto in espressioni pittoriche di grande stile e raffinatezza. (Grazia Calanna)

Benedetto Strano, da parte sua, conferma sempre di più di essere decisamente lanciato verso una pittura incisiva totalmente dedicata al paesaggio di Sicilia e in particolare alle “ cose perdute” dell’isola, quali i vecchi tetti delle case, i lampioni, i casolari di campagna, chiesette e scalinate, nonché strumenti di lavoro della nostra gente di una volta, lavora eminentemente sul sughero traendo da tale sostanza effetti prospettici e colori d’effetto. (Angelo Torrisi)

Artista sensibile e attento alla realtà che lo circonda, ma che non distoglie lo sguardo dal passato, a cui guarda con nostalgia. Acuto lettore della storia, ricercatore delle antiche documentazioni dei luoghi, sempre attento negli archivi e nelle biblioteche a cogliere le vestigia delle epoche passate. (Enza Barbagallo)

Mentre i suoi quadri nascono tra la geometria e la ragnatela di un fogliame tormentato, seppur animato da un fuoco struggente…(Antonio Corsaro)

Dei soggetti dei quadri di Strano mi hanno colpito particolarmente le pieghe, i rilievi, le crepe. Nelle prime opere tali “segni” sono costruiti con affascinante tecnica: nelle recenti sono prese in prestito dal sughero (Daniele Pinetti)

Le sue opere si incentrano nella sobrietà dei colori cromatici ora delicati ora corposi , ora accesi, ma sempre capaci di evidenziare, in un’atmosfera quasi surreale. (Giovanni Di Mauro)